L’elica sembra si stacchi: poesie inedite Mara Venuto

Poesie inedite di Mara Venuto

Una Palude

Una palude, si incespica la lingua
affonda i passi restano fuori
solo i pudori sulla guglia di una gola
adolescente.

Non ho tempo di restare sulla cima
a contemplare l’abisso affogato dagli anni.

Si ferma un alito di coraggio sulla soglia
dove sono sgraditi gli ospiti attesi,
le scoperte si fanno largo a bracciate
e noi cadiamo.

*

L’elica sembra si stacchi

L’elica sembra si stacchi pende
una falce sulla testa liscia dei covoni
simili a mucche stese a riposare.
L’aria è immobile, un muro di fatica
sulle spalle dei viaggiatori che si muovono
e cercano cosa, cosa stringe le reni
a trovare una strada. Una come un’altra
se troppo duole il morso e i piedi hanno
sandali di ferraglia inutile.
Sfatti si lasciano perdere dal sonno
culla è una nenia quella pala che rotea lontana,
non fa rumore il vento è un odore da scrivere ai cani.

*

Giorgio

Giorgio si fa lieve la gronda,
salta il fosso e l’acqua raggiunge
la foce, dove l’innocenza
benedice i superstiti e i santi
a sfiorarsi nella luce.

Un cerbiatto sulla riva del mare
non s’era mai visto, eppure
l’inatteso cede

Il pianto delle navi e il vento
fanno eco al tuo respiro di sale,
sulla banchina dei pescatori franchi
un cappello è rimasto un altare
inchiodato a pregare l’assente.

**

Il delta del fiume

Trasmutiamo il delta del fiume
in parole gettate ai sette punti cardinali,
da pescare perdute dove
nessuno le vuole cercare.
Si impasta si arringa duole
la bocca che può e non sa dire
un’anguilla ricorda, callosa e stretta
quando passa il rancore in mezzo alle mani.
Solo sull’acqua discorre
un uomo, pesca vermi fragili
più del tempo a caccia di ori e nemici
a salti sui fossi.

**

Vieni a prendermi

Vieni a prendermi, guardami senza parlare,
la notte attraverso il recinto cerco angoli invisibili
nella terra dove cadono i talloni e solo la punta affiora
una prua che regge e crede.

Vorrei essere come sono
e tu come sei.

Senza toccare un dito senza
stringerci e accarezzarci se questo significa cedere.
Immobili nella zattera di un letto
nelle mani due mappe in piccoli pezzi
abbiamo preso il largo in un mare arato smosso
radicando casa nella nulla sera.

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