Iodio: poesie edite di Lorenzo Cianchi

Poesie estratte da Lorenzo Cianchi, Iodio, Arcipelago itaca, 2018:

Dalla sezione Seconda natura:

Queste non sono poesie
sono parole messe in fila
se volete chiamarle versi
che siano di animali, richiami,
grida di avvertimento,
allarmi per la fuga,
buzzer impertinenti di mattina.

*

Si sono presi anche il resto
Ci hanno lasciato vivi.
E nonostante tutto siamo bordi a contenere.
Steccati da riverniciare in pieno sole,
tubi per portare acqua ai piani alti,
scatolette, cassette e quanti di stoviglie.

***

Dalla sezione Diciotto metri e trentanove centimetri:

Sono poche le parole
che ci hanno concesso di usare
e molte le abbiamo già scartate

starebbero su un palmo di una
mano, se avessimo la
voglia di contarle.

Né io né tu

*

E se la vita fosse semplice,
chiara, limpida, senza pieghe
ciò che è dato ciò che esiste
ciò che è scritto realtà
la fantasia fosse mondo

ciò che dico ciò che penso
ciò che vedi ciò che sono
il pensiero fosse cosa

dove nascondermi
per farti divertire.

***

Dalla sezione Le zecche del coyote:

Percorro la strada verso
i miei genitori
come le curve del mio intestino
per cercare di digerirmi.
La percorro a passo lento come
se tutto il sangue fosse occupato
in altre faccende.
I pini sono stati piantati per nascondere
e penso che il loro lavoro lo facciano bene.

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