“Gli orizzonti aperti di Hugo Pratt” – un incontro accademico alla Sapienza

Hugo Pratt è una figura che non avrebbe bisogno di presentazioni, ma ne vogliamo fare comunque qualcuna. Autore tra i più noti del fumetto italiano, personalità poliedrica, inguaribile girovago: per tutta la vita ha viaggiato tra Europa, Africa, America latina, e di questa inesausta esplorazione ha condensato l’essenza nelle sue tavole immaginifiche.

Il conclamato successo e l’indubbio rilievo mondiale della sua «letteratura disegnata» (per usare le parole di Umberto Eco) hanno innestato in modo indiscusso questo autore nell’immaginario collettivo, e non soltanto per Corto Maltese, il suo personaggio più famoso.

Eppure Pratt – e con lui molti altri fumettisti – stenta a trovare il proprio legittimo posto nel dibattito accademico, e ancora pochi atenei sono disposti a riconoscerne la piena liceità.

Martedì 18 giugno 2019 per la prima volta l’Università La Sapienza accoglierà ufficialmente la sua arte. Alle ore 10:00 in aula T01 presso l’Edificio “Marco Polo” avrà luogo l’incontro “Gli orizzonti aperti di Hugo Pratt”, organizzato dalla Redazione di The Serendipity in collaborazione con il corpo docenti del corso di Laurea Magistrale in Scienze Linguistiche, Letterarie e della Traduzione de La Sapienza.

Locandina ufficiale dell’evento

Attraverso l’intervento di 8 relatori (Stefano Adamo, Francesco Boille, Riccardo Capoferro, Nicola Paladin, Marco Petrelli, Umberto Rossi, Alessandro Ruggieri e Marco Steiner), il fumetto prattiano verrà scandagliato in tutta la sua complessità, indagandone il sostrato culturale, la portata ideologica, alla luce non soltanto della componente postcoloniale ma anche delle influenze imperialiste.

Una proposta ambiziosa, dunque, se non addirittura una velata provocazione al canone, com’è forse provocatorio il periodico che l’ha predisposta. “The Serendipity Periodical” è una rivista accademica piuttosto atipica. Si occupa di studi culturali e linguistico-letterari ed è coordinata principalmente dai laureati e dagli studenti del corso magistrale di Scienze Linguistiche, Letterarie e della Traduzione dell’Università La Sapienza.

Si tratta dunque di un progetto editoriale insolito, la cui direzione giovanile potrebbe apparire come una supponente presa di posizione. In realtà, più che un affronto, è al contrario un invito ad accogliere le nuove voci che tentano faticosamente di farsi strada in un dibattito scientifico saturo e sempre più chiuso in asfittiche quarantene, una sollecitazione a revitalizzare la sinergia tra fermento studentesco e comitato scientifico ufficiale.

Per informazioni ulteriori sull’evento, rimandiamo a questo link.

 

Federica  Ruggiero

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *