Farti diventare una cosa: poesie inedite di Julia Gianferri

Se in sogno m’appari
subito mi vien sonno
come a volermi calare
nell’imbuto di un frantumo.
Erano di vetro quegli anni
in cui ti ritrovavi intatta
adesso respiro in ogni angolo – divelto
adesso ricordo il giorno in cui mia madre è morta.

*

Farti diventare una cosa.
Fare il gioco del solito rimbalzo
da estremo a estremo;
dall’altra parte metterò
il tentativo, di smetterla
di raddoppiare il riflesso.
Ho preso un difetto –
l’ho sistemato
dans le maison de poupée.

*

Attraverserò quella che voi
definite fiamma.
Lascerò che la pelle
conosca la resa
lei sola conoscerà il perdono
e quel che mi merito
sconterà interdizione
non saprà chi seguire
chi adorare
se cenere o la cenere.

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