Dizionario inesistente, di Stefano Massini – una recensione di Massimiliano Piccolo

È sempre bello imparare parole nuove, soprattutto se dietro a queste c’è una storia avvincente. Se poi queste parole sono neologismi creati ad arte da un autore che ci permette di entrare in ognuna di queste storie, dalla A alla Z, non possiamo non convincerci a introdurre nel nostro vocabolario quotidiano questi termini nuovi e significativi.

Non sto parlando di un vocabolario italiano innovativo, ma di “Dizionario Inesistente”, ovvero l’ultima fatica di Stefano Massini, un ottimo libro edito da Mondadori.

Massini ci guida attraverso diversi racconti che disegnano episodi della vita di alcuni personaggi più o meno conosciuti per creare attraverso gli atteggiamenti, i comportamenti o gli atti degli stessi, dei neologismi che risultano essere, in molti dei casi narrati, perfettamente aderenti alla società che ci circonda.

Attraverso queste caratteristiche, Stefano Massini inventa nuovi termini in grado di aderire perfettamente ad alcune azioni, a differenti modi di fare e alle conseguenze degli stessi.

Così, dalla A alla Z, percorriamo aneddoti, episodi e situazioni di personaggi tanto differenti tra loro da riuscire a portare alla luce nuove definizioni. Amandoli, odiandoli, compatendoli o comprendendoli, Massini ci racconta vicende di cui ignoravamo completamente l’esistenza.

Una delle cose più belle di “Dizionario inesistente” è la sorprendente abilità di Stefano Massini. L’autore ci racconta vecchie storie e protagonisti con una scrittura che risulta a tratti ironica e a tratti intima e delicata. A volte sembra quasi di ascoltare un vecchio davanti a un focolare. Così non riesci a mantenere il distacco dalla narrazione, persino nell’attimo finale di ogni capitolo, quando sopraggiunge l’attesa definizione del neologismo di turno.

Dizionario Inesistente è un bellissimo libro frutto di un’idea brillante che, senza la capace scrittura di cui è artefice Massini, avrebbe potuto risultare tedioso, o ancor peggio accademico e distante. Invece non accade nulla di tutto questo, la scrittura è divertente, i protagonisti dei racconti, pur essendo spesso nomi importanti della letteratura, della scienza, della musica o delle battaglie civili, riescono a entrare in piena sintonia con noi divoratori di questo piacevolissimo e rivoluzionario dizionario.

Pertanto, se vi piace la bella narrazione, la scorrevolezza della trama, se siete individui curiosi e amanti degli aneddoti e delle storie che riguardano personaggi che, in un modo o nell’altro, hanno cambiato la storia, non posso non consigliarvi questo dizionario che per fortuna, a dispetto del titolo, esiste davvero.

Massimiliano Piccolo

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