Corpo della gioventù: poesie edite di Alessandra Corbetta

«I versi della poetessa si strutturano per referenti tra di loro assai distanti, di difficile collegamento; eppure il senso ultimo si evince per spaesamenti modernisti, per il riconoscimento di somiglianze sorprendenti come: “Il balzo del cambiamento ha un corpo lungo / somiglia a un gigantesco girasole”[…]»

Dalla prefazione di Tomaso Kemeny a Alessandra Corbetta,Corpo della gioventù (Puntoacapo, 2019)

A passeggio

Così, in questo passo fatto a mani giunte
le periferie sono state scavalcate e
le scarpe inchiodate di Donata
sono potute rimanere sui gradoni dell’Arena
a penzoloni di parole esagerate.

Nessuna colpa, se alle fessure degli archi
preferì la luce della vetrina. In fondo,
anche lei cammina in bilico
tra sasso e poesia.

                                                omaggio a Milo De Angelis

*

Alla sala giochi

La signora della sala giochi
ha il corpo sformato
come le sagome delle nuvole
sbirciate in coppia dalle spiagge.
I gettoni sono il suo tesoro
in forzieri di flipper e cavalli
immobili se non per finta;
se spari e colpisci ti dà un premio,

l’addio è solo una partita
che ricomincia.

*

Ombrelli

Ridi, come fosse per me

Anche gli occhi si riconducono all’espressione
generica del guardare una donna
So bene dove ferma l’addio
un cartello prima dell’ultimo interscambio
Bagno 46 Fulvio Bagno 47 Carlo forse
troppo rapido è andarsene

All’ufficio oggetti smarriti gli ombrelli
passano di mano in mano
in fondo
è sempre uguale
la pioggia.

***

Da: Rintocchi

Marta

Hai spogliato le ossa del loro peso
è leggero il vento quando ti chiama
per nome, Marta, si sentiva nel dirupo
tra il lago e la moto, è tetro il fischio
quando non sibila la seconda volta.

*

Medusa

Il senso della perdita si mette accanto
dalle ore 10.00 del giorno della nascita
anche quando le costellazioni sono già scadute.
La Morte scoperchia ogni mattina la culla,
agita i sonagli, rompe il sonno alla Bellezza.
Così quando la trovi per strada
sei il terrore di te stessa, la Medusa
che rende pietra eterna.

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