Cendrars riscoperto: una notte nella foresta – una recensione di Iuri Lombardi

Si intitola Una notte nella foresta il racconto edito di Blaise Cendrars ancor fresco di stampa, da Lamantica Edizioni, nel 2018.

Si tratta di un racconto pubblicato alla fine degli anni venti dal più controverso degli autori europei, che in queste pagine mette a nudo tutto se stesso: le sue inquietudini, il suo destino di essere cittadino del mondo, vagabondo di mondi e di generi, sempre in viaggio tra l’Europa e l’Italia.

Questo racconto è quindi una testimonianza di grande valore biografico ma che ha la sapienza di andare al di là della mera biografia. È un racconto lungo e breve allo stesso tempo, lucido quanto basta perché Cendrars si metta a nudo, e lasci intravedere al lettore il grande narratore che sarà.

Lo scrittore francese in una Europa bellica giunge a Roma e la foresta non è altro che il periodo storico, le città messe a fuoco dalla guerra, l’età belligerante e inquieta. Ma la foresta, probabilmente, è anche la sua giovinezza, tanto che l’autore nell’esporsi pare domandare al lettore, più che affermare, e la domanda è chi sono? – chi è infatti Cendrars? Un autore, un giramondo, un poeta della pagina?

Un giramondo sicuramente e non a caso. Vagabondo di fatto, perenne turista ma anche di genere: non c’è un solo suo romanzo che non prevarichi lo stile, non trascenda, oltrepassi il genere.

L’autore francese, il narratore di Rapsodie Gitane e Moravagine non è mai lo stesso, cambia di continuo, assiduo nell’abituarci ai salti di stile e dei generi. E questo lo fa un nomade, un nomade della letteratura, della narrativa in un primo momento e della poesia in seguito.

Ma giramondo lo è stato veramente, in senso ovvio del termine, in senso biografico cambiando mille volte domicilio, girando il mondo e facendo della letteratura, forse, oltre all’ars amatoria e alla trasgressione, il senso di una vita.

Una notte nella foresta è dunque un racconto importante e non solo come documento o testimonianza di vita, ma una novella (parlando di testo singolo) che è il racconto di un uomo: il suo testamento anche se solo l’epilogo di una lunga avventura.

Lamantica Edizioni ha voluto quindi celebrare non solo l’importanza di una traccia, di una singola opera, ma di tutto un autore concentrato in poche pagine. Si tratta di una pubblicazione che è la sintesi perfetta del mondo di uno scrittore: del giramondo più affascinante e per genere e per vocazione di vita del nostro panorama culturale europeo.

Iuri Lombardi

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